Tostastori caffè: guida per scegliere il migliore

Tostare il caffè in casa è uno dei sogni di qualunque appassionato di caffè. La tostatura infatti è uno dei processi più importanti, per ottenere un caffè dal gusto pieno e dall’aroma unico. Ma come scegliere il tostatore di caffè, o tostatrice di caffè, migliore? I tostatori si distinguono soprattutto tra due tipologie: a letto d’aria o a tamburo. Leggi la nostra guida per scegliere il miglior tostatore da caffè e individua quello più giusto in base alle tue esigenze.

I migliori tostatori di caffè

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Perché tostare il caffè in casa

I tostatori sono accessori da caffè fondamentali se si vuole ottenere, anche a casa propria, un caffè perfetto. Infatti, la tostatura è il momento più importante per decretare la bontà, o meno, di un buon caffè fatto in casa. L’acquisto del migliore tostatore diventa quindi fondamentale, così come la scelta del macinacaffè.

Le macchine da caffè automatiche svolgono entrambi i procedimenti, la tostatura e la macinatura del caffè, al proprio interno. Ma se si è scelto di acquistare una macchina manuale, allora il tostatore di caffè e il macinacaffè diventano fondamentali, per ottenere un buon risultato.

La tostatura serve a rendere commestibile il caffè verde, ma soprattutto a conferire aroma e profumo ad ogni miscela di caffè.

La tostatura in passato

In passato la tostatura del caffè veniva effettuata con utensili in metallo o porcellana. Durante l’impero Ottomano si utilizzavano delle padelle rotonde, con dei fori e un lungo manico. Per tostare i chicchi si usava il calore del braciere e il caffè veniva rimestato con un cucchiaio di legno.

In Egitto invece venne inventato un precursore del nostro tostatore di caffè. Aveva una forma cilindrica ed era realizzato in metallo. La manovella permetteva di rimestare i chicchi di caffè, mentre venivano scaldati sopra ad un braciere. Questo modello venne poi esportato in tutto il mondo e modificato negli anni.

Tipologie tostatori di caffè

Le macchine tostatrici sono utensili per il caffè di piccole dimensioni, ma che possono contribuire ad ottenere un caffè come quello del bar. Con una tostatrice infatti affronterai il momento del caffè in modo professionale.

I tostatori di caffè si dividono in due tipologie: a letto d’aria e a tamburo rotante. Entrambi i metodi vengono utilizzati nelle torrefazioni di caffè. Inoltre, anche i modelli pensati per un uso domestico si sono molto professionalizzati, con sistemi di raffreddamento e varie personalizzazioni che permettono di tostare i chicchi in modo sempre più simile a come accadrebbe in una torrefazione vera e propria. Ma come funzionano?

Tostatore a letto d’aria

Le tostatrici a letto d’aria usano aria calda per tostare i chicchi di caffè. La tostatura avviene per convenzione.

Questo genere di tostatrice ha un costo contenuto, inferiore ai 200 euro, e può tostare un po’ di caffè alla volta, circa 150 gr. Per tostare questa quantità di caffè occorre un lasso di tempo di circa 10 minuti.

Tostatore a tamburo rotante

Questo genere di tostatore funziona a conduzione. In un tamburo che gira su una fonte di calore vengono inseriti i chicchi di caffè che, girando, vengono tostati. Questo genere di tostatrice di caffè può contenere una quantità maggiore di chicchi, rispetto al tostatore a letto d’aria. Inoltre, potrai avere un controllo maggiore su temperatura e tempo di tostatura. Questi parametri sono fondamentali nel caso in cui tu voglia preparare un’altra bevanda, oltre all’espresso. Solitamente il costo di questo accessorio per il caffè è piuttosto alto.

Le diverse tipologie di tostature

Avere a disposizione più parametri da modificare, come curva della tostatura o temperatura, permetterà di preparare il miglior caffè per la bevanda che si intende realizzare. Il caffè filtrato, ad esempio, che viene preparato con una caffettiera a pistone ha bisogno di un caffè leggero, tostato chiaro e per un tempo breve, il chicco dovrà avere una lieve fragranza, ricca di note acide.

Invece il caffè per Moka avrà una tostatura più scura, con chicchi più corposi e una leggera concentrazione di aromi, infine se il caffè sarà destinato ad una macchina da caffè turco o Ibrik, si prediligerà una tostatura chiara, eseguita lentamente, che consentirà trasformazioni diverse con la formazioni di maggiori sostanze solubili.

Meglio il tostatore a letto d’aria o a tamburo rotante?

Queste tipologie di tostatura permettono di ottenere un risultato differente. I tostatori ad aria determinano una distribuzione del calore più omogenea sul chicco, che viene tostato in egual misura all’interno e all’esterno. I modelli a tamburo invece esaltano il corpo del caffè, aspetto fondamentale se si stanno tostando chicchi per preparare un buon espresso.

La scelta del caffè

Le principali miscele di caffè sono quattro: l’Arabica, la Robusta, la Liberica e la Excelsa. Le più diffuse sono l’Arabica e la Robusta. Molti pensano che l’Arabica sia la miscela migliore, ma in realtà giocano altri fattori nel determinare la qualità di una miscela, ovvero: la zona di provenienza, l’annata, la lavorazione, il trasporto e il tipo di raccolta. Questo significa che una miscela Robusta può essere migliore dell’Arabica. Il caffè Arabica è più delicato, dolce e aromatico e contiene meno caffeina. Il Robusta invece è più intenso e contiene più caffeina, inoltre ha delle note quasi legnose.

Ogni miscela si caratterizza per aroma, sapore e acidità. Un buon caffè deve essere profumato e rotondo, né troppo acido, né troppo amaro, né troppo intenso.

Nella scelta del caffè da tostare potrai partire con un premiscelato e poi, quando avrai maggiore esperienza, realizzare la tua miscela.

Con la tostatura dovrai esaltare la materia prima a tua disposizione, e non annullarne il sapore con temperature sbagliate.