Tipologie di caffè: come scegliere le migliori

Per molti italiani non esiste “buongiorno” senza una tazza di caffè bollente. Che sia preparato con la caffettiera tradizionale, una macchina da caffè automatica o a cialde, il caffè è un rituale importante. Si è parlato tanto, e si continua a discuterne ancora oggi, su quale sia il miglior caffè in circolazione, ma la verità è che sarà sempre il proprio palato a decidere.

Di caffè ne esistono varie tipologie: caffè in capsule, in cialde, caffè macinato o in chicchi, caffè americano, turco, decaffeinato, d’orzo, fino ad arrivare alla varianti al ginseng o alla cicoria. Ognuno sceglie il preferito, in base ai propri gusti.

Leggi la nostra guida per capire le differenze tra le varie tipologie di caffè e scegliere quella più giusta per te.

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Da dove proviene il caffè

In antichità il caffè cresceva in Etiopia, nella regione di Caffa. Una leggenda vuole che un pastore ne avesse scoperto le proprietà energizzanti grazie alle sue capre, che mangiavamo i semi di una pianta tropicale chiamata Coffea. In seguito, i chicchi di caffè iniziarono ad essere coltivati in Arabia.

In Brasile si cominciò a coltivare caffè all’inizio del Settecento, poco dopo arrivò in Colombia.

Caffè macinato

Quando si parla di caffè macinato si può fare riferimento sia al caffè che viene utilizzato all’interno della moka, che a quello per la macchina da caffè espresso. Attenzione però: le macinature del caffè non sono tutte uguali, esistono vari tipi di macinazione: fine, media e grossa. E quella che viene utilizzata per la caffettiera tradizionale, o moka, non è la stessa della macchina da caffè. Infatti, il caffè macinato per la macchina da caffè manuale ha bisogno di una resistenza maggiore, perché la macchina esercita una pressione elevata, quindi la macinatura sarà più fine.

Il caffè macinato per moka invece ha una macinatura più grossa, perché la pressione generata dall’acqua sul caffè è lieve. Una macinatura troppo fine lente difficoltoso il passaggio dell’acqua e nella tazzina ci si può ritrovare con della polvere sul fondo.

Le caratteristiche del caffè macinato

Scegliendo il caffè macinato si avrà a disposizione una tipologia di caffè molto buono, aromatico e gustoso, ma anche delicato. Infatti, il caffè macinato tende a perdere facilmente il suo aroma, una volta aperta la confezione sottovuoto nella quale viene venduto.

Quindi, scegli questa tipologia solo se sei un grande consumatore di caffè, evitando il rischio di lasciarlo troppo tempo all’aria aperta, con il rischio che si possa deteriorare.

Caffè macinato: le miscele di caffè

La scelta del caffè è un affare serio. Individuare la tipologia di caffè migliore, tra le tante presenti sul mercato, differenti per qualità, aroma, intensità, non è affatto facile. Anche per quanto riguarda il caffè macinato, le differenze tra una miscela e l’altra sono molte.

Nonostante esistano svariate decine di piante da caffè, sono solo quattro quelle utilizzate per preparare le miscele che tutti noi amiamo. Ovvero: miscela arabica, liberica, excelsa e robusta.

Esiste, tra queste, un caffè migliore di un altro? Non proprio. Molto, ovviamente dipende dai gusti personali, ma anche la zona di coltivazione, le tecniche di lavorazione, i metodi di raccolta e l’annata  di riferimento hanno un peso nel giudizio. Questo significa che anche una miscela robusta può essere qualitativamente superiore ad un’arabica.

Nella scelta di una miscela è quindi importante tenere conto di alcuni fattori comuni a tutte le tipologie di caffè, ovvero: l’aroma, il gusto e l’acidità. Un buon caffè sarà quello sempre essere profumato, con un giusto livello di acidità e un sapore più o meno intenso.

Come si sceglie la miscela giusta

Esiste questa leggenda che vuole la miscela arabica al primo posto, tra i migliori caffè. Ma non è proprio così. Come dicevamo, dipende da tanti fattori che hanno a che fare con la zona in cui è stato coltivato, il metodo e il tipo di raccolta, l’annata e tanto altro. Tutti questi elementi possono incidere sulla qualità di una miscela, ma non sulla varietà, che invece sarà solo una questione di gusto e sapore.

L’arabica è più delicata e meno ricca di caffeina rispetto alla miscela robusta, che invece ha un gusto più aggressivo. Quindi se il tuo palato preferisce i sapori forti, quest’ultimo per te sarà migliore rispetto all’arabica.

Di arabica poi ne esistono un centinaio di varietà diverse. La maggior parte di queste proviene da Brasile e Bolivia. I chicchi di arabica hanno un aroma dolce, raffinato e molto profumato. Invece la miscela robusta proviene da Vietnam e Indonesia. I suoi chicchi, con una maggiore quantità di caffeina e più amari, sono destinati a una produzione ordinaria e a buon mercato.

La miscela giusta di caffè è soggettiva.

Caffè in chicchi

Il caffè in chicchi è il più amato dagli intenditori di caffè, perché permette di mantenere inalterate le proprietà organolettiche del caffè, anche per molto tempo. Il caffè in chicchi inoltre può essere acquistato ancora da tostare, se si ha a casa il tostatore di caffè oppure già tostato, da macinare con il macinacaffè.

Caffè macinato o in chicchi: quale scegliere

Tra il caffè macinato e il caffè in chicchi la differenza c’è. Infatti, il caffè macinato perde in fretta il suo aroma, mentre quello in chicchi lo mantiene più a lungo. Quindi, se desideri che il tuo caffè abbia sempre un gusto pieno, ti consigliamo di acquistarlo in chicchi e di utilizzare alcuni accessori da caffè, come il tostatore di caffè e il macinacaffè. Con questi due passaggi, tostatura e macinatura del caffè, potrai ottenere a casa un caffè buono come quello del bar.

Dalla tostatura dei chicchi dipenderanno il gusto, il colore e l’aroma del caffè. Una temperatura elevata produrrà un caffè forte, corposo, di acidità ridotta, mentre una temperatura più bassa permetterà di ottenere un caffè più dolce e leggero. Anche la macinatura contribuirà al gusto del tuo caffè: se è grossolana, avrà un sapore meno accentuato. Al contrario, se la macinatura è fine, l’aroma sarà più intenso.

Qual è il caffè in chicchi più costoso al mondo

Il caffè più pregiato e costoso al mondo è la miscela robusta Kopi Luwak, che viene prodotto con bacche ingerite e defecate dallo zibetto, un piccolo animale indonesiano. Infatti, durante la digestione lo zibetto produce delle sostanze che aromatizzano il caffè dandogli il gusto di caramello e cioccolato. Pensa che una confezione da un chilo di questo prodotto può costare fino a 250 euro!

Cialde e capsule

Parlando di macchine da caffè pratiche e in grado di produrre un buon caffè espresso, è necessario citare le macchine da caffè manuali a cialde e le macchine da caffè a capsule. Per quanto possano sembrare simili, cialde e capsule sono invece di due prodotti molto diversi. Si differenziano infatti per grandezza, colori, pressione, costi, materiali e anche qualità del caffè. Ma vediamo meglio le differenze.

Cialde e capsule: le differenze

Una macchina da caffè a cialde non può essere utilizzata con le capsule, e viceversa. Quindi la prima differenza è data proprio dall’uso di cialde, ovvero di una dose di caffè macinato e pressato racchiusa tra due fogli di carta-filtro simile a quella delle bustine da tè, e di capsule, ovvero una dose di polvere di caffè macinato racchiusa in una capsula di alluminio o plastica. Quindi, facendo una prima distinzione: le cialde sono più ecologiche delle capsule. Infatti solo alcune capsule di ultima generazione sono biodegradabili, mentre le cialde lo sono sempre.

Altra differenza è il prezzo: le cialde hanno un prezzo variabile da 20 a 30 euro al Kg, mentre le capsule di caffè variano tra i 40 e i 50 euro al Kg.

Entrambe, capsule e cialde, sono facili da utilizzare: vengono inserite nella macchina da caffè, si preme il bottone e il caffè è pronto. La qualità del caffè fra cialda e capsula è piuttosto simile.

I caffè nel mondo: il caffè americano e il caffè turco

In ogni paese, il popolo ha sviluppato modalità differenti di preparazione del caffè, rimodellandole e adattandole ai propri gusti e alle proprie abitudini. Anche se noi italiani siamo molto legati al nostro caffè espresso, ne esistono varie tipologie. Alcune, ormai diffuse in tutto il mondo sono: il caffè americano, il caffè turco e il caffè filtrato, chiamato anche caffè francese, che viene preparato con una caffettiera a pistone.

Il caffè americano

Il caffè americano viene preparato tramite infusione, ed è ormai emblema dello stile di vita americano. Si beve camminando e viene servito nelle mug o nei classici bicchieri take away di carta. Di solito viene preparato con una speciale macchina da caffè americano. Il caffè che si utilizza è a macinatura media, che darà come risultato una bevanda ricca di caffeina, ma anche molto liquida.

Il caffè turco

Il caffè turco affonda le sue origini in Turchia, le prime testimonianze risalgono alla metà del 1500, e da allora ha sempre ricoperto un importante ruolo sociale. Ancora oggi, il caffè turco è legato all’idea di ospitalità ed è protagonista di alcuni riti, come il matrimonio.

Per preparare il caffè turco si utilizza un bricco in rame e ottone, il Cezve o Ibrik, chiamato nei due modi a seconda della zona in cui ci si trova. Questa caffettiera è dotata di un manico lungo e viene utilizzata versandoci all’interno mezzo litro d’acqua zuccherata, che viene poi portata a ebollizione. Una volta tolto il pentolino dal fuoco, si aggiunge un cucchiaino di caffè a persona più uno, si mescola bene e si riporta a bollore due volte. Dopo la seconda bollitura, si toglie dal fuoco e si attende che la polvere si depositi sul fondo. Il caffè turco viene spesso aromatizzato con cannella e cardamomo.

Le alternative al caffè senza caffeina

A volte può accadere, che per problemi di salute o di insonnia, si debba assumere una quantità moderata di caffeina. Allo stesso tempo, però non si vuole rinunciare al piacere di consumare una bevanda calda insieme alla famiglia o ai colleghi. Per queste esigenze esistono alcune alternative che possono essere consumate in alternativa al caffè, senza caffeina: il caffè decaffeinato, simile in tutto e per tutto al caffè classico, il caffè d’orzo, il caffè al ginseng e il caffè di cicoria. Un consumo eccessivo di caffè può causare nervosismo e ansia, aumentare la pressione e favorire i disturbi gastrici, quindi queste bevande possono essere una valida alternativa, per chi non vuole eccedere nelle dosi giornaliere.

Il caffè decaffeinato

Il caffè decaffeinato è una bevanda pensata per chi ama il gusto e l’aroma del caffè, ma non vuole assumere caffeina. Infatti, il sapore e il gusto del caffè decaffeinato è simile a quello classico, pur non contenendo caffeina o meglio, contenendone in piccolissime dosi.

La caffeina ha infatti un’azione stimolante sul sistema nervoso centrale: aumenta il buonumore, migliora la memoria e le performance durante l’attività fisica. Ma allo stesso tempo può causare insonnia o altre problematiche. Il caffè decaffeinato invece si ottiene estraendo la caffeina dal chicco ancora verde, ossia crudo, trattandolo poi esattamente come il caffè normale.

Anche il gusto, grazie ai procedimenti all’avanguardia utilizzati per il trattamento dei chicchi, permettono di ottenere un prodotto non distinguibile da quello non decaffeinato.

Le alternativa al caffè: caffè d’orzo, al ginseng e di cicoria

Esistono alcune gustose alternative al caffè, tra le più diffuse c’è sicuramente il caffè d’orzo. Il suo costo è inferiore a quello del caffè, è facile da reperire ed è gustoso. Inoltre, può essere preparato facilmente con un’orziera, una sorta di caffettiera simile in tutto e per tutto alla moka classica. L’orzo, oltre ad essere piacevole, ha anche un basso contenuto di grassi. Inoltre è ricco di fibra solubile, vitamine del gruppo B e minerali come calcio, fosforo, magnesio e potassio. Infine, non contiene caffeina, quindi può essere consumato anche dai bambini.

Il caffè al ginseng invece deriva dal ginseng, una radice energizzante, molto utilizzate in Cina. Inoltre, il ginseng ha anche proprietà digestiva, quindi può essere consumato a fine pasto, come il classico espresso.